Nutrizionista Partita Iva
 

Pubblicato il: 11/12/2019
Aggiornato il: 10/08/2020

Scritto da:

Sei un Nutrizionista Freelancer o auspichi a intraprendere la professione del Biologo Nutrizionista con Partita IVA? Sei capitato proprio nella guida fiscale adatta a soddisfare ogni tua esigenza.

Il dubbio che hai è quello di lavorare con la Ritenuta d’acconto o con la Partita IVA? Beh, devi avere ben chiaro la Professione Nutrizionista come ogni altra figura professionale iscritta ad un Albo deve necessariamente valutare l’apertura della Partita IVA.

Ma, allora, quando è possibile lavorare solo con la Ritenuta d’Acconto? Continua a leggere questa guida e potrai chiarirti ogni tuo dubbio.

Ti senti pronto per iniziare? Bene, allora procediamo.

Professione Nutrizionista: quando lavorare con la Ritenuta d’Acconto?

Se sei un giovane Nutrizionista e hai da poco iniziato a lavorare come freelancer e collaboratore in diversi studi puoi valutare la possibilità di lavorare con la Ritenuta d’acconto.

Cosa significa emettere una nota o notula con la ritenuta d’acconto? Se lavori a Prestazione Occasionale per un reddito non superiore a 5.000 Euro allora puoi lavorare con la Ritenuta d’Acconto.

Trattandosi di Prestazione Occasionale significa che non devi svolgere la professione di Nutrizionista abitualmente, ma non devi eccedere i 30 giorni.

Quindi, la Ritenuta d’Acconto è ideale per chi collabora saltuariamente con gli studi di biologici nutrizionisti.

Se ad esempio dovessi svolgere una prestazione occasionale UNA TANTUM, al massimo per la durata totale di 30 giorni, e grazie ad esso realizzare un guadagno di 6.000 Euro, non avresti l’obbligo di aprire la Partita IVA, ma potresti emettere la notula con la Ritenuta d’Acconto.

Nella Prestazione Occasionale, il Nutrizionista sarà obbligato ad inserire una Ritenuta d’ Acconto del 20% sui propri compensi.

In pratica su una parcella da 6.000 Euro, il Nutrizionista riceverà solo 4.800 Euro, 1.200 Euro saranno versate allo Stato come anticipo sulle future tasse.

Partita IVA Biologo Nutrizionista: quando è obbligatorio?

L’apertura della Partita IVA per esercitare la professione di Biologo Nutrizionista da freelancer è obbligatoria quando si svolge l’attività professionale con continuità ed abitualmente.

In sintesi, ciò che ti obbligherà o meno all’ apertura della tua Partita IVA non sarà mai quanto fatturi, ma piuttosto quanto tempo impieghi nel tuo lavoro durante l’anno.

Partita IVA Nutrizionista: Regime Ordinario o Forfettario?

Devi sapere che aprire la Partita IVA Nutrizionista comporta la necessità di scegliere il Regime Fiscale a te più conveniente.

Esistono 2 tipi di Regimi Fiscale Nutrizionista tra cui scegliere:

  • Regime Fiscale Ordinario

  • Regime Fiscale Forfettario

I 2 Regimi fiscali differiscono sotto diversi punti: hanno dei limiti di fatturato annuale diversi, hanno obblighi fiscali diversi e hanno una percentuale di tassazione diversa.

Il Regime Forfettario è il regime fiscale più conveniente che ti consente di risparmiare un sacco di tasse e di beneficiare di interessanti adempimenti fiscali e contabili.

Partita IVA Forfettaria Biologo Nutrizionista: quali sono i vantaggi?

Come ti ho anticipato aprire Partita IVA Forfettaria è la soluzione più conveniente dal punto di vista fiscale.

Dal primo gennaio 2019 è possibile aderire al regime Forfettario se non si superano i 65.000 euro di fatturato annuo.

Tra i principali vantaggi derivanti dall’apertura della Partita IVA Forfettaria è possibile beneficiare:

  • esenzione IVA,

  • esenzione esterometro,

  • esenzione ritenuta d’acconto,

  • esenzione ISA,

  • esenzione fattura elettronica,

  • semplificazioni nella contabilità,

  • tassazione al 5% (per i primi 5 anni di attività) o al 15% (dal sesto anno di attività in poi).

Partita IVA Biologo Nutrizionista: quali sono i dati da riportare in fattura?

Come emettere fattura con Partita IVA? Ipotizziamo il caso in cui il Biologo Nutrizionista apra Partita IVA e debba emettere fattura ad un cliente.

Nella fattura da rilasciare al paziente va scritto:

1)Nominativo, indirizzo, città e codice fiscale del paziente

2)n° fattura e data

3)Compenso professionale per la visita

4)Contributo ENPAB 4%

5)Totale fattura lordo

6)Marca da bollo di 2 euro se il totale della fattura supera i 77,47 euro

7)Netto da pagare

8) Firma del professionista

Partita IVA Nutrizionista: Contributi Previdenziali

Il Biologo Nutrizionista è un Professionista iscritto all’Albo ed è tenuto a versare i contributi all’Enpab.

Esiste anche un Contributo Soggettivo, che dipende però sia dal’ età che dal numero di anni in cui si è iscritti all’ Enpab.

Basta consultare il sito dell’Enpab www.enpab.it per chiarimenti sulla quota del Contributo Soggettivo che ogni Biologo Nutrizionista è obbligato a pagare per svolgere la propria Professione con Partita IVA.

Costi Commercialista Biologo Nutrizionista con Partita IVA

Chi lo ha detto che aprire la Partita IVA comporta il sostenimento di ingenti costi del Commercialista?

Le spese per il Commercialista sono una voce di costo da tenere in considerazione se si apre la Partita IVA Nutrizionista.

Online ci sono molti Studi di Commercialisti che offrono la possibilità di aprire Partita IVA a costo zero e di gestire gli adempimenti fiscali e contabili pagando dai 30 ai 40 euro mensili.

 

Commenti (0 commenti)

Scrivi un commento

Nome

Cognome

Nickname *

Email *

Commenta *

Articoli Correlati

Dieta vegana e cobalamina: i consigli dei nutrizionisti

Pubblicato il: 22-12-2019

Scritto da: Jacqueline Facconti

Cosa mangiare a colazione vegan?

Pubblicato il: 29-12-2019

Scritto da: Jacqueline Facconti

Perché il vegano non mangia miele?

Pubblicato il: 05-01-2020

Scritto da: Jacqueline Facconti

Vesaola: cos’è il muscolo di grano?

Pubblicato il: 12-01-2020

Scritto da: Jacqueline Facconti