tipi di miele e loro proprieta
 

Pubblicato il: 28/03/2019
Aggiornato il: 24/08/2019

Scritto da: Redazione Benessere è Vita

Le mille proprietà del miele

Il miele è un alimento che possiede non solo ricchissime proprietà nutritive, ma anche un altrettanto generoso bagaglio storico. Stando agli attuali reperti archeologici, la preziosa sostanza color oro era consumata dall'uomo già 10.000 anni fa, sebbene la sua origine sia decisamente più antica. Parlando di stime ipotetiche, in relazione alla comparsa delle prime api sociali organizzate in alveari, il miele potrebbe esistere da circa 20 milioni di anni o più. Enormemente più antico insomma, dell'umanità stessa.
I metodi di estrazione e prelievo del delizioso nettare erano molto ingegnosi fin dall'antichità. Come ci racconta una pittura rupestre rinvenuta vicino alla città spagnola di Valencia, la tecnica usata diecimila anni fa non era poi così diversa da quelle ancora oggi adoperate in paesi come l'India. Una persona, munita di un cesto o una bisaccia per la raccolta, si arrampicava sull'albero o la rupe sulla quale si trovava l'alveare. Dopo aver provveduto a scacciare le api grazie al fumo prodotto da una combustione, estraeva dunque i favi carichi di miele.
Questo era il primordiale metodo di "caccia" del miele, a cui solo diverse migliaia di anni dopo ha fatto seguito il ben più pratico allevamento delle api. Le testimonianze archeologiche raccontano che i primi ad aver iniziato tale pratica furono gli antichi egizi. In una pittura risalente al 2400 a.C., è raffigurata infatti la procedura di prelievo dei favi da alveari orizzontali - tecnica tipicamente mediterranea - e la conservazione del miele in apposite giare.
Inizialmente il miele era un bene esclusivo, un cibo di lusso destinato ai faraoni e il loro seguito e legato dunque nell'immaginario comune al divino. La sua lenta diffusione avvenne probabilmente nel corso di centinaia di anni, sino a renderlo nei primi millenni prima dell'anno 0, estremamente apprezzato in tutto il Mediterraneo e presso i popoli dell'area egeo-anatolica, grazie anche alla diffusione dell'apicoltura.
Nel corso dei secoli venne dipinto da studiosi e filosofi come una sostanza di origine mistica, mitologica, conoscendo una gloria tale da venir condotto non solo in tavola e fra le mani di guaritori e sciamani, ma persino sugli altari delle cerimonie funebri come simbolo di rinascita. Già dal medioevo entrò in aperta concorrenza con lo zucchero, che riuscì a vincere la battaglia come sostanza di lusso e dolcificante per centinaia di anni, arrivando a prezzi fino a venti volte superiori. Per un discreto periodo di tempo insomma, il miele scivolò nel ruolo di alimento povero.
Solo nella seconda metà del XVII secolo il naturalista olandese Jan Swammerdam iniziò ad offrire qualche risposta in merito alla al reale processo di produzione del miele da parte delle api, fino ad allora ci si rifaceva ancora alla misteriosa origine "divina". E bisognerà aspettare fino alle scoperte della chimica organica nell'Ottocento per una spiegazione più approfondita.
Nei secoli il miele è stato dunque un alimento sia nobile che povero, una sostanza utilizzata a scopo rituale o medico, un conservante per altri cibi, o un semplice alimento consumato sia da solo che come dolcificante o ingrediente nella preparazione dei più svariati generi di piatti. Diverse culture infatti, in differenti epoche, l'hanno fatto diventare componente essenziale di numerose preparazioni tradizionali.


Valori Nutrizionali miele

Quantità per   100 grammi
Calorie 304Carboidrati 82 gVitamina A 0 IU
Grassi 0 gFibra alimentare 0,2 gMagnesio 2 mg
Acidi grassi saturi 0 gZucchero 82 gVitamina B6 0 mg
Acidi grassi polinsaturi 0 gProteine 0,3 gPotassio 52 mg
Acidi grassi monoinsaturi 0 gVitamina C 0,5 mgFerro 0,4 mg
Colesterolo 0 mgCalcio 6 mgSodio 4 mg

 

Uno dei grandissimi vantaggi del miele, oltre al fatto che se opportunamente conservato non è soggetto a deterioramento - in altre parole non scade mai - è che custodisce una carica di nutrienti formidabile.

Questo a fronte di un'elevata digeribilità e di ben 300 calorie in media ogni 100 grammi. Composto da zuccheri semplici ossia fruttosio e glucosio, il miele regala preziosi nutrienti come vitamine, enzimi, ed oligominerali. Possiede inoltre sostanze dalle proprietà simili a quelle antibiotiche, ed altre che possono favorire i processi di accrescimento.

Non è un caso insomma se i nutrizionisti consigliano sempre più di usarlo come sostituto al posto dello zucchero raffinato nel ruolo di dolcificante naturale. Se ne consiglia un quantitativo di 20 o 30 grammi al giorno, con le dovute eccezioni nel caso di patologie specifiche come il diabete.

Una nota importante per chi è attento al profilo nutritivo riguarda le temperature. I migliori mieli tendono solitamente a cristallizzare, ossia a passare specialmente col freddo, dallo stato denso e liquido ad uno solido e pastoso. Solitamente per rimediare è sufficiente porre il vasetto di miele a bagno in acqua calda o tiepida, che provvederà a riportarlo in breve alla forma liquida. In questo processo però, come anche nel caso delle pastorizzazioni industriali, temperature superiori ai 45°C possono rischiare di compromettere alcuni dei delicati nutrienti che lo arricchiscono. Meglio dunque evitare di esporlo eccessivamente al calore, o di inserirlo all'interno di bevande troppo calde quando lo si usa come dolcificante.

Gli utilizzi del miele in campo medico sono stati numerosi nel corso dei millenni, specialmente per le sue grandi proprietà nutritive. I suoi benefici sono notevoli, e seppure lievi possono rappresentare un aiuto a fronte di un'assunzione regolare nella dieta quotidiana.
Uno degli usi più frequenti tramandati anche oggi come efficace rimedio della nonna, è quello che lo vede aiutare contro alcuni fastidi delle prime vie respiratorie. Ha infatti un'azione decongestionante, capace di calmare la tosse e il mal di gola. Il celebre tazzone di latte e miele non è dunque solo una blanda panacea popolare.
Il miele ha effetti positivi sul cuore e la circolazione, grazie ad un'azione cardiotropa, antiematica e la capacità di attivare grazie trealosio una proteina che stimola la capacità di ripulire le arterie dalle pericolose placche.
Per chi fa palestra o i ragazzi in fase di sviluppo è in grado di sostenere lo sviluppo dei muscoli e la resistenza.
Anche fegato, reni e apparato digerente trarrebbero notevoli benefici dal delizioso nettare ambrato, grazie ad un'azione disintossicante, protettiva, stimolante e regolatrice dei processi di digestione, oltre ad un effetto diuretico.
Infine le ossa, tramite la fissazione del calcio e del magnesio, sono a loro volta avvantaggiate da una dieta in cui il miele ne faccia parte in maniera sana ed equilibrata.
Evitare l'eccesso è ovviamente fondamentale, si tratta pur sempre un alimento estremamente zuccherino e calorico, per quanto sano e ricco. In merito ad alcune proprietà particolari poi, esse possono variare a seconda del tipo di miele.

Miele Proprietà

Volendo classificare le varie tipologie di miele, è necessaria una premessa importante. Queste si diversificano principalmente non solo per la qualità, il tipo di aroma e colore, ma per la provenienza geografica e il tipo di fiori da cui le api hanno raccolto il polline prima di produrlo.
Di norma le api tendono a raccogliere ogni genere di polline utile allo scopo, e l'aroma del miele che ne risulta può essere anche drasticamente diverso a seconda della percentuale più o meno maggiore di specifici fiori in specifiche aree. Non deve stupire dunque se le varietà cambiano così tanto per colore o esistono addirittura dei mieli fortemente amari. Tutto il mondo produce e possiede le sue varietà uniche di miele, in Italia ne abbiamo addirittura di regionali con eccellenze che vanno praticamente da ogni clima e altitudine.
Prima di lanciarsi nella consultazione dell'elenco dei tipi di mieli, bisogna però ricordare che, seppure esistano delle rigorose classificazioni soprattutto in ambito commerciale, un miele non sarà mai completamente derivato al 100% da un solo tipo di fiore, ma da una miscela con prevalenze anche intense, capaci di offrire aromi e profumi dalle mille sfumature.

Miele di acacia

Una fra le varietà più apprezzate sulle nostre tavole. Dal bel colore chiaro, dolcissimo e con un aroma fruttato e leggero. Tende a cristallizzare più lentamente per via dell'alta percentuale di fruttosio in relazione al glucosio, che lo lascia dunque più facilmente allo stato liquido. In Italia viene prodotto praticamente ovunque, sebbene sia una specialità delle Prealpi.
Le sue proprietà sono numerose, fra cui quella notoriamente antinfiammatoria a beneficio della gola. Ottimo alleato per combattere l'acidità di stomaco e regolare l'attività intestinale grazie a leggere proprietà lassative, è anche un buon aiuto per il fegato grazie alle proprietà disintossicanti.

Miele di agrumi

Un grande classico del sud Italia e delle isole, porta con sé un aroma floreale delizioso e qualche piacevole nota acidula e fruttata. Tali caratteristiche gli vengono donate dai fiori di bergamotto, mandarino, limone, arancio, pompelmo e cedro da cui le api attingono per produrlo. Questo miele cristallizza rapidamente, e si presenta spesso in consistenza sabbiosa, granulosa e di tonalità che variano dal molto chiaro al beige.
Una fra le sue proprietà più note è quella di leggero sedativo del sistema nervoso, utile ad esempio per chi soffre d'insonnia. Aiuta anche nella cicatrizzazione delle ulcere.

Miele di arancio

Simile al miele di agrumi ma ancora più specifico, quello derivato dai profumatissimi fiori d'arancio ha una fragranza fra le più intense e caratteristiche. Di sapore dolcissimo, la ricchezza di glucosio lo rende sensibile alla cristallizzazione alle basse temperature.
Le proprietà benefiche sono le medesime del miele di agrumi, antispasmodico e sedativo, oltre che utile a cicatrizzare le ulcere.

Miele di bosco

Questo miele è molto peculiare in quanto non deriva da un fiore e viene definito melata. Nelle zone come quelle boschive in cui la disponibilità di fiori da cui ricavare il nettare scarseggia, le api si riforniscono da sostanze zuccherine provenienti da altre fonti, come ad esempio la melata rilasciata da piccoli insetti a ridosso degli alberi. Questo miele ha un colore e sapore intenso, dalle tonalità vicine a quelle del caramello.
Anch'esso ha tuttavia le sue proprietà. È indicato come positivo accompagnamento nel trattamento degli stati influenzali.

Miele di castagno

Diffuso in tutta Italia nelle zone collinari e montanare in cui crescono rigogliosi i castagneti, è una specialità che non sempre piace a tutti in quanto il suo aroma arriva ad essere forte e addirittura amaro. Dal caratteristico colore ambrato scuro, l'elevata presenza di fruttosio in proporzione al glucosio lo rende solitamente più liquido e lento a cristallizzare.
Si tratta dunque di un miele meno apprezzato dai bambini e più consigliato a palati che ne apprezzino le specifiche note più mature.
In merito alle proprietà, a differenza delle comuni doti lassative degli altri mieli, quello di castagno tende a sortire l'effetto inverso. Notevole anche per le proprietà antispasmodiche, disinfettanti per il tratto urinario e benefico per il miglioramento della circolazione sanguigna.

Miele di corbezzolo

Questo è uno dei mieli più costosi, rari e pregiati, prodotto quasi esclusivamente in Sardegna. È un prodotto tipicamente autunnale, noto agli intenditori e dotato di un ricco aroma pungente, colore ambrato e una sfumatura lievemente amarognola unica nel suo genere.
Il miele di corbezzolo ha note proprietà antisettiche.

Miele di erica

Un miele molto regionale, particolare nel gusto e aroma. Ha un profumo caramellato, visivamente poco limpido, con una colorazione che va dal marrone all'arancio scuro. Il sapore vagamente acidulo porta note aromatiche simili a quelle della liquirizia o dell'anice.
Le proprietà del miele di erica vanno a beneficio della disinfezione delle vie urinarie e respiratorie, ed è anche un buon ricostituente utile per chi soffre di anemia.

Miele di eucalipto

Altra specialità del sud Italia e in particolare della Sardegna, ha un aroma gentile, colore caldo ed un sapore intenso. La sua peculiarità è proprio il gusto, che non eccede in dolcezza e si avvicina addirittura a note lievemente salate.
Le sue proprietà benefiche spaziano da quelle antisettiche per le vie respiratorie, a quelle antibiotiche ed antispasmodiche, rendendolo particolarmente indicato nel trattamento dei classici mal di gola delle stagioni fredde.

Miele di girasole

Tipico delle regioni del centro Italia, è un miele delicato, dall'aroma non eccessivamente dolce, ceroso, quasi di polline ed il sapore fruttato. Il suo colore è giallo acceso, la consistenza solitamente solida.
Ha proprietà antinevralgiche, antianemiche e ricostituenti.

Miele di lavanda

Dagli splendidi campi fioriti della Provenza, della Spagna o in Sardegna, il miele di lavanda porta con sé un profumo aromatico intenso. Di colore ambrato e paglierino, ha un gusto decisamente peculiare, capace di ricordare note come quelle dei fichi o delle mandorle.
Nonostante sia poco noto o venduto in tutta Italia, il miele di lavanda ha numerose proprietà benefiche. Proprio come quello di castagno ha un effetto astringente contrario ai classici lassativi degli altri mieli. Analgesico e antisettico per le vie respiratorie è un altro eccellente alleato nel fronteggiare i malanni stagionali che comportano mal di gola e problemi relativi.

Miele millefiori

Forse uno fra i più celebri e consumati. Questo miele com'è facile intuire dal suo nome, proviene da numerosi fiori differenti e anche dalle melate di diverse piante. Dal classico gusto dolce e tonalità che variano fin dal bianco all'ambrato rossastro, porta con sé numerosissime note aromatiche che variano sensibilmente e in maniera quasi imprevedibile a seconda delle zone in cui è stato prodotto.
Buon disintossicante per il fegato.

Miele di rododendro

Peculiare fra tutti, questo miele allo stato liquido si presenta di un colore chiarissimo quasi trasparente, mentre una volta cristallizzato diviene di un bel beige pallido. Molto delicato, è una specialità delle Alpi italiane dalle buone proprietà ricostituenti.

Miele di tiglio

Molto popolare e prodotto in varie zone d'Italia, ha un colore chiaro e consistenza parzialmente cristallizzata, caratterizzata da grani grossolani e irregolari. Il profumo intenso mantiene note di quelli dei fiori di tiglio, un ricordo di mentolo capace di dare un sapore rinfrescante e acidulo.
Un buon digestivo e con proprietà sedative del sistema nervoso.

Altri mieli meno noti: di erba medica, di ginepro, di melata d'abete o quercia, di melissa, di pino, di rosmarino, di rododendro, di rovo, di tarassaco, di trifoglio.
Esistono poi numerose varianti tipiche regionali o contraddistinte da una peculiarità puramente geografica, come il Miele delle dolomiti bellunesi D.o.p., il Miele di Alta Montagna, il Miele della Lunigiana D.o.p. o il Miele di Varesino.

Riguardo agli utilizzi in cucina, passando per le numerosissime avventure culinarie in differenti epoche storiche, oggi il miele è protagonista sia tradizionale che innovatore in svariate preparazioni da tutto il mondo. È apprezzatissimo storicamente ed anche attualmente nella cucina dolce dei paesi arabi e di tutti quelli che ne hanno subito le influenze come Spagna, Sicilia e Sardegna. Ingrediente fondamentale nei torroni, non disdegna lo sposarsi anche a cibi salati, con eccellenti accostamenti a formaggi e carni da tutta Italia. Anche nel resto d'Europa ha trovato grande consenso, entrando in ricette tipiche persino del nord come i vari panpepati e pan di spezie, o il caratteristico lebkuchen tedesco e il gingerbread britannico.

Infine il miele riesce a farsi apprezzare anche in campo puramente cosmetico. Oggi viene adoperato in creme per la pelle, maschere nutrienti e trattamenti per i capelli. In alcune culture veniva usato per eseguire la ceretta, sfruttandone la capacità di solidificarsi ed incollarsi saldamente al pelo, lasciando al contempo la pelle nutrita e lenita.
Altri usi bizzarri? In tempi antichi veniva adoperato oltre che come moneta di scambio e conservante naturale per le olive, anche per offrire lucentezza alle pietre preziose e migliorare l'intensità del color porpora nei tessuti.
In conclusione si può dire il miele è una sostanza dal potenziale enorme, versatile ed immensamente preziosa per l'umanità. Ha accompagnato la nostra storia, crescita e cultura fin dagli albori e forse più di tanti altri alimenti, nutrendoci con un gustoso pizzico di dolcezza e salute.

 

Commenti (0 commenti)

Scrivi un commento

Nome

Cognome

Nickname *

Email *

Commenta *

Autore

Redazione Benessere è Vita

Articoli Correlati

Vegan o non Vegan? Questo è il dilemma

Pubblicato il: 14-10-2018

Scritto da: Redazione Benessere è Vita

Super jump il divertimento combinato col fitness.

Pubblicato il: 14-10-2018

Scritto da: Redazione Benessere è Vita

Disturbi del sonno quali sono i rimedi?

Pubblicato il: 14-10-2018

Scritto da: Redazione Benessere è Vita

Cervicale rimedi e cure

Pubblicato il: 01-11-2018

Scritto da: Redazione Benessere è Vita