miele vegano ricetta
 

Pubblicato il: 28/10/2019
Aggiornato il: 18/11/2019

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Perché il vegano non mangia miele? Proprio come le mucche producono il latte e le galline fanno le uova, anche le api producono il miele.

Dietro alla produzione del miele c’è uno sfruttamento intensivo delle api, che provano dolore, soffrono e muoiono. Di qui, il rigetto del vegano a rinunciare al consumo del miele e di tutti gli altri prodotti dell’apicoltura (come propoli, cera, pappa reale).

Miele: che cos’è?

Il miele altro non è che il "vomito" delle api: questi insetti fondamentali per la vita di tutti gli esseri viventi ingoiano il nettare, rigettandolo e dopo averlo mescolato con le secrezioni digestive e con gli enzimi.

Successivamente viene rigurgitato e viene nuovamente digerito da altre api.

Si può definire il miele come “prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell'alveare”.

Partendo dal presupposto che gli umani non hanno assolutamente bisogno di assumere alcun derivato dell’apicoltura, spesso c’è confusione in merito alle abitudini alimentari dei vegani, i quali abbracciano questo stile di vita per questioni legate alla nutrizione o alla salute o per ragioni strettamente etiche.

Il motivo per il quale essi non mangiano il miele è di natura etica: si tratta di un prodotto ottenuto attraverso lo sfruttamento di questi preziosi insetti.

Il punto di vista del vegano e dell’apicoltore

Il vegano non mangia nulla che derivi dagli animali, perché qualsiasi derivato è sfruttamento dello stesso.

Diversi apicoltori raccontano che le api sono talmente importanti per il lavoro svolto nella produzione del miele, e non è possibile ipotizzare alcun maltrattamento o uccisione.

È vero anche che sul mercato sono presenti dei piccoli apicoltori che non hanno idea di cosa sia il senso etico e pensano esclusivamente al profitto. Per questo ricorrono all’estrazione mediante modalità improprie.

All’estremo opposto esiste la grande industria, anch’essa mossa dal business e dalla logica di fare profitto.

In mezzo a queste due casistiche, si può ipotizzare che esistano degli apicoltori etici, ma è totalmente escluso che non avvenga almeno qualche danno fisico e che di procuri stress o si cagioni il decesso dei preziosi insetti.

Affinché le api lascino i melari e non vengano intrappolate, gli apicoltori erogano del fumo con uno strumento apposito, sostenendo di farlo per la salvaguardia della loro vita.

Il vegano non mangia il miele perché non accetta la sofferenza delle api

L’Apis Mellifera è un insetto che possiede un apparato nervoso talmente evoluto, che è scientificamente provato quanto provi dolore, esattamente come tutti gli altri esseri viventi.

Per un vegano è inammissibile ipotizzare di poter collaborare nella perpetrazione del dolore, cibandosi di miele, pappa reale, di usare cera o qualsiasi altro prodotto derivato dall’apicoltura.

Il miele, in realtà, non possiede alcun particolare valore nutrizionale che possa giustificarne il consumo regolare o saltuario, e questo avvalora certamente la tesi secondo la quale uccidere insetti, indispensabili per l’ecosistema per derivarne il prodotto, sia ancora più insensato.

L’allevamento delle api viene fatto apparire come una pratica compatibile con la natura animale, ma è innegabile che nessun apicoltore, neppure colui che possa sembrare più attento alla cura, potrà mai evitare di uccidere un numero rilevante di api durante la verifica degli alveari e nel momento in cui avviene l’estrazione del miele.

Si pensi, infine, che il miele è un prodotto dal quale si trae profitto, è commercializzato in quantità industriali e questo dovrebbe essere un motivo sufficiente per capire che le apicolture classiche non tengono alcun conto del rispetto e dell’attenzione verso la vita di questi importanti insetti.

Quando ci si domanda perché il vegano non mangia il miele, la spiegazione è la stessa che viene data per qualsiasi derivato animale: egli sostiene che ogni azione commessa dall'uomo per privare una mucca, una gallina, un'ape del suo prodotto, sia una forma di violenza provocata a creature indifese.

Inoltre, il vegano afferma (e la scienza gli dà supporto) che un umano non ha assolutamente necessità di assimilare carne, pesce e derivati per condurre una vita sana e longeva.

Per questo è importante nutrirsi dei buoni frutti della terra.

Miele vegano: ecco una ricetta!

Esiste un miele vegano? Ebbene sì, basta munirsi di tanta pazienza per produrre un buon miele vegano, senza sfruttamento intensivo delle api.

Fiori e zucchero: ecco gli ingredienti principali per la preparazione del miele vegano.

Sì alle primule, viole, denti di leone e sambuco che devono essere puliti ad hoc: la parte essenziale per fare il miele è la corolla.

I fiori i vanno messi in una pentola di acciaio inox, con mezzo limone e mezzo litro d’acqua. Una volta portato ad ebollizione il tutto, si fa raffreddare.

Dopo aver filtrato il decotto di fiori, è necessario aggiungere lo zucchero e portarlo ad ebollizione.

Una volta pronto, basta versarlo e conservarlo in barattoli richiudibili ermeticamente.

Ecco il vostro miele vegano!

 

 

 

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