Guadagni Nutrizionista: proviamo a fare una stima

 

Pubblicato il: 12/01/2020
Aggiornato il: 10/08/2020

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Se hai deciso di intraprendere la professione di Biologo Nutrizionista e di aprire la Partita IVA immagino che una delle tante domande a cui vuoi dare una valida risposta è “Quanto guadagna un Nutrizionista Freelancer?”.

Beh, la risposta non è di certo univoca, ma tutto dipende.

Devi sapere fin da subito che il guadagno del Biologo Nutrizionista dipende da tante variabili: numero di clienti, tipologia di prestazioni offerte, anni di esperienza, etc.

Ma proviamo a fare una stima probabile sui possibili guadagni di un Nutrizionista che decide di lavorare con contratto di Partita IVA.

Partita IVA Nutrizionista 2020: quale regime fiscale scegliere?

Prima di fare una stima dei potenziali guadagni del Biologo Nutrizionista, cerchiamo di capire come aprire la Partita e quale regime fiscale conviene scegliere per il corrente anno 2020.

Per aprire la Partita IVA Biologo Nutrizionista devi scaricare e compilare il Modello AA9/12 che trovi sul sito dell’Agenzia dell’Entrate (AdE).

Una volta compilato deve essere consegnato a mano ad uno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, oppure puoi inviarlo telematicamente, o mediante lettera raccomandata, oppure tramite intermediario (Commercialista).

L’apertura della Partita IVA Nutrizionista è assolutamente veloce.

Al momento dell’apertura della Partita IVA devi comunicare il Codice ATECO.

Come lo scorso anno, anche per il 2020, il Regime Forfettario si conferma essere il regime fiscale più conveniente.

I requisiti necessari per aderire al Regime Forfettario sono

  • Non eccedere i 65.000 euro di fatturato all’anno,
  • Non aver sostenuto spese sopra i 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoratori dipendenti, collaboratori,
  • Redditi di lavoro dipendente o assimilati sotto i 30mila euro annui.

È prevista una novità per i forfettari che applicano la fatturazione elettronica: nel caso in cui emettano esclusivamente fatture elettroniche, il termine di decadenza per gli avvisi di accertamento è ridotto da cinque a quattro anni.

La Manovra 2020 ha rivisto le regole per l’accesso al Regime Forfettario, reintroducendo due limitazioni che erano state abrogate con la legge 30 dicembre 2018 n.145.

Pertanto, rimangono esclusi dal Regime Forfettario i Biologi Nutrizionisti con Partita IVA, che hanno speso più di 20 mila euro lordi per compensi al personale dipendente o chi ha percepito redditi da lavoro dipendente o assimilato superiori 30 mila euro.

I vantaggi della Partita IVA Forfettaria per i Biologi Nutrizionisti sono ascrivibili ai seguenti:

  • Flat Tax al 5% (per i primi 5 anni di attività) o al 15% (dal sesto anno in poi),
  • esonero ritenuta d’acconto,
  • esonero esterometro,
  • esonero ISA.

Guadagni Nutrizionista: a quanto ammonta?

Come già anticipato non esiste un’unica risposta a questo quesito, ma è necessario tenere conto di diverse variabili che entrano in gioco.

Lo stipendio medio di un Biologo Nutrizionista è di 1500 € netti al mese, ma può partire da uno stipendio minimo di 800 € netti al mese, mentre lo stipendio massimo può superare i 2500 € netti al mese.

Dipende anche da dove si lavora: il Biologo Nutrizionista in ospedale può arrivare anche a 2000 euro, mentre se si lavora come Freelancer molto spesso la media non eccede i 1500 euro netti.

Ovviamente inizialmente un Biologo Nutrizionista Junior è difficile che arrivi a superare i 1000 euro mensili, un Nutrizionista con 4-9 anni di esperienza può vantare uno stipendio medio di circa 1400 €, mentre un Nutrizionista Senior con 10-20 anni di esperienza guadagna in media 2000 €. Un Nutrizionista a fine carriera con più di 20 anni di esperienza si può attendere una retribuzione media complessiva di 2.100 €.

Lo stipendio del Nutrizionista dipende anche dalla località geografica in cui opera: le città sono quelle che offrono maggiori opportunità di lavoro, di trovare i clienti e di guadagnare.

Ma è vero che c’è anche più concorrenza!

Per questo è importante investire sui principali strumenti di marketing online: avere un sito web, un profilo Facebook e LinkedIn, oltre al passaparola.

Regime Forfettario per Nutrizionista: stima delle tasse

Ammettiamo che tu incassi 1.500 euro lordi al mese per un totale di 18.000 euro all’anno.

I Costi Forfettari vengono determinati grazie ad i cosiddetti “Coefficienti di Redditività”, che devono essere applicati al fatturato annuo prodotto per poter ottenere il calcolo della propria Base Imponibile.

Il Coefficiente di Redditività di un Biologo Nutrizionista è del 78%.

Pertanto, basterà applicare al totale fatturato prodotto nell’anno il relativo Coefficiente di Redditività, pari al 78%, per ottenere il Reddito Lordo. Il risultato sarà uguale a 14.040 Euro (78% x 18.000).

L’imposta IRPEF per i primi 5 anni di attività sarà pari al 5%: si otterrà una tassazione di 702 Euro (5% x 14.040). 

Contributi Biologo Nutrizionista

Per calcolare la Contribuzione INPS sarà necessario applicare l’aliquota stabilita dalla Cassa dei Biologi (ENPAB), e si otterrà l’ammontare dei Contributi Previdenziali.

Gli iscritti all’ENPAB avranno l’obbligo di versare un Contributo Soggettivo in misura fissa, pari all’11% del fatturato annuale prodotto.

Tale aliquota salirà di un punto percentuale ogni anno sino al raggiungimento del 15%.

Sarà obbligatorio versare una Quota Minimale e, oltre al Contributo Soggettivo, sarà obbligatorio versare anche un Contributo Integrativo.

 

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