Pubblicato il: 08/01/2020
Aggiornato il: 27/01/2020

Scritto da:

La dieta del gruppo sanguigno o emodieta è uno stile alimentare basato sul consumo di alimenti freschi, naturali e tradizionali.

Si tratta di un regime alimentare salutare battezzato nel 1957 dal naturopata americano James D’Adamo e, oggi, la dieta del gruppo sanguigno è diventata popolare grazie al medico Mozzi.

 

La dieta del gruppo sanguigno e sistema immunitario

Negli ultimi decenni la nostra società sta attraversando un cambiamento demografico: la durata media della vita è aumentata, ma questa condizione non va di pari passo con un buono stato di salute.

Sempre più persone soffrono di malattie croniche, con conseguente aumento dei costi per la sanità pubblica.

La dieta del gruppo sanguigno ha aiutato migliaia di persone a migliorare la qualità della propria vita in modo semplice e naturale.

L’emodieta si basa sul semplice fatto che le abitudini alimentari influiscono maggiormente sul sistema immunitario.

Per raggiungere il benessere fisico e mentale è necessario ascoltare i segnali del nostro organismo umano: più che una dieta che consente di dimagrire, la dieta del gruppo sanguigno è un vero e proprio percorso di educazione alimentare, che consente ad ognuno di noi di alimentarsi correttamente.

Tutte le persone che seguono correttamente la dieta del gruppo sanguigno possono migliorare il proprio stile di vita alimentare, rafforzare il sistema immunitario, combattere le patologie, migliorare le prestazioni e dimagrire.

Il sangue è l’espressione del sistema immunitario, caratteristico del nostro patrimonio genetico e della nostra storia clinica.

Grazie agli antigeni il nostro sistema immunitario individua gli “intrusi” nell’organismo: una volta individuate le sostanze nocive, gli antigeni comunicano con le cellule tramite una catena di zuccheri semplici.

 

Dieta del gruppo sanguigno: gli alimenti consigliati e da evitare per i quattro gruppi sanguigni

Gruppo 0

Il gruppo 0 è il gruppo più antico e le persone appartenenti a questo gruppo hanno un sistema immunitario molto reattivo.

L’apparato digerente è in grado di tollerare un leggero stato di chetosi, per questo l’organismo metabolizza meglio gli alimenti di origine animale.

Agnello, capretto, capriolo, cavallo, manzo, montone, vitello sono le carni da apprezzare, mentre la carne di anatra, pollo, gallo, gallina, coniglio, lepre, tacchino, fagiano, struzzo sono le carni neutre.

La carne di cinghiale, maiale, carni affumicate ed oca sono le carni più sconsigliate e da evitare per i soggetti del gruppo 0.

Sì al pesce: merluzzo, nasello, pagello, aringa, luccio, salmone non affumicato, persico, pesce spada, sardina, sgombro, sogliola.

Da evitare il consumo di caviale, polpo, pesce gatto, salmone affumicato, palombo e seppie.

Per raggiungere il benessere la dieta del gruppo 0 prevede il consumo di proteine animali, verdure e legumi, mentre non vengono tollerati i prodotti caseari, cereali contenenti glutine e alcuni legumi.

Avena, crusca di grano, kamut, mais, amido di mais, pop corn, germe di grano, farro, orzo, seitan, semola di grano duro e orzo perlato sono da evitare.

Le persone del gruppo 0 soffrono di ipotiroidismo e sono particolarmente vulnerabili nei confronti del colera, malaria, tifo, vaiolo, etc.

Gruppo A

Per le persone di gruppo A un regime alimentare sano e corretto prevede il consumo di frutta, verdura, uova e pesce.

Le persone di tipo A si sentono meglio se seguono una dieta vegetariana, un’eredità tramandata dai loro antenati, le comunità di agricoltori.

I soggetti del gruppo A non riescono ad assimilare bene la carne rossa, che viene immagazzinata sotto forma di grasso ed i latticini possono rallentare il metabolismo.

È essenziale seguire un’alimentazione basata sul consumo di cibi naturali, freschi e non contaminati da pesticidi o conservanti.

Le persone del gruppo A sono sensibili alle infezioni e sono particolarmente esposte a certe tipologie di cancro: del seno, dello stomaco e del cervello.

Gruppo B

Le persone del gruppo B sono suscettibili alle malattie autoimmuni, alla sclerosi multipla ed al lupus.

Come per i soggetti del gruppo 0 sono particolarmente sensibili al glutine e tendono ad accumulare lipidi con alcuni alimenti: grano saraceno, sesamo e granturco.

Tra gli alimenti consigliati: agnello, capretto, coniglio, daino, montone, caviale, cernia, merluzzo, nasello, sardina, sgombro, sogliola, feta, fiocchi di latte, formaggio di capra, formaggio fresco magro, mozzarella, ricotta magra, yogurt vaccino, uova, fagioli bianchi di Spagna, fagioli di Lima, miglio, riso integrale, riso selvaggio, soffiato, rosso e nero, broccoli, carote, cavolo cinese, melanzane, patate dolci bianche e rosse, peperoni, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio bianco e rosso: ecco i cibi consigliati per il gruppo B.

Le persone appartenenti a questo gruppo sanguigno devono seguire un regime alimentare vario.

Gruppo AB

Il gruppo AB è il gruppo sanguigno più raro: i soggetti hanno un sistema immunitario più resistente alle patologie infettive, alle allergie e ad altre malattie del sistema immunitario, comprese le malattie tumorali.

I soggetti del gruppo AB hanno difficoltà a digerire la carne rossa e presentano le stesse intolleranze del gruppo B. Pertanto, devono prestare massima attenzione al consumo di glutine.

 

Commenti (0 commenti)

Scrivi un commento

Nome

Cognome

Nickname *

Email *

Commenta *

Articoli Correlati

Dieta vegana e cobalamina: i consigli dei nutrizionisti

Pubblicato il: 22-12-2019

Scritto da: Jacqueline Facconti

Cosa mangiare a colazione vegan?

Pubblicato il: 29-12-2019

Scritto da: Jacqueline Facconti

Perché il vegano non mangia miele?

Pubblicato il: 05-01-2020

Scritto da: Jacqueline Facconti

Vesaola: cos’è il muscolo di grano?

Pubblicato il: 12-01-2020

Scritto da: Jacqueline Facconti