Tipi di diete dimagranti
 

Pubblicato il: 02/08/2019
Aggiornato il: 18/11/2019

Scritto da: Redazione Benessere è Vita

Diete dimagranti come e perchè?

ll benessere del nostro corpo passa soprattutto attraverso un’adeguata alimentazione e un buon esercizio fisico.

Proprio per quanto concerne l’alimentazione, è necessario introdurre nel proprio regime alimentare alimenti che offrano tutte le componenti nutrizionali di cui abbiamo bisogno.

Tuttavia, in determinate circostanze, per ovviare a qualche problema di peso, potrebbe rivelarsi utile intraprendere un regime alimentare che preveda qualche privazione, ma sia in grado di contribuire alla diminuzione del peso corporeo.

È infatti indispensabile, per una salute completa di tutto il nostro organismo, avere un peso forma ideale che consenta al cuore di funzionare adeguatamente, al fegato e ai reni di svolgere la loro attività in maniera congrua. Al contempo, conseguire e mantenere il normo peso consente alla schiena e alle articolazioni delle ginocchia di non essere particolarmente appesantite determinando indolenzimento e problematiche talvolta serie.

Infine, la scelta di intraprendere una dieta potrebbe essere semplicemente ricondotta alla necessità di migliorare il proprio aspetto fisico in vista della bella stagione e riuscire a sfoggiare una linea impeccabile in occasione della tanto temuta prova costume.

I tipi di diete dimagranti da scegliere?

I tipi di diete che si possono scegliere per poter perdere i chilogrammi di troppo sono davvero moltissime e la preferenza dipende in parte dalle abitudini alimentari di ognuno, in parte dall’obiettivo che i si è prefissati. Ciò che accomuna tutte le diete è il fatto che queste non debbano intendersi come sostitute di uno stile di vita sano, contraddistinto da un adeguato esercizio fisico.

Dieta di Atkins

Tra i tipi di diete più famose si possono citare la dieta di Atkins, ideata da un cardiologo (a cui la dieta deve il suo nome) attorno agli anni Settanta e si contraddistingue per essere iperproteica.

Sommariamente questo tipo di dieta si compone di due fasi, la prima in cui vengono eliminati completamente i carboidrati e le verdure per poter consumare le riserve di grasso a consentirne lo smaltimento.

In questa prima fase è possibile mangiare illimitatamente carne, crostacei, molluschi, uova e molti altri alimenti grassi. Nella seconda fase i carboidrati, precedentemente eliminati, verranno progressivamente reintrodotti.

Dieta dissociata

Altrettanto famosa è la dieta dissociata che, nonostante sia stata dichiarata poco corretta da numerosissimi esperti in materia, continua a riscuotere larghi consensi soprattutto attraverso le tante pubblicazioni in materia. Questo regime alimentare si basa, fondamentalmente su cinque regole:

  • Verdura, frutta e insalata sono componenti irrinunciabili della dieta;
  • Assumere limitatamente proteine, amido e grassi;
  • Evitare di assumere in accoppiata, nello stesso pasto, proteine e frutti acidi;
  • Privilegiare alimenti poco raffinati, contenendo al massimo il consumo di farina bianca, zucchero e margarina;
  • Lasciare un lasso temporale di quattro ore tra un pasto e l’altro

Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica propone la riduzione o l’eliminazione degli zuccheri per un breve periodo di tempo.

L’organismo inizia a bruciare grassi, aumentando la produzione di corpi chetonici che vanno via via a sostituire gli zuccheri nel rifornimento di energia per muscoli, cuore e cervello.

Dieta a zona

Chi si interessa alle diete, avrà sicuramente sentito parlare della dieta a zona che si concretizza come un vero e proprio stile di vita e prevede il calcolo del fabbisogno energetico di ogni singola persona in relazione alle sue peculiari esigenze.

Superare il fabbisogno giornaliero (in termini calorici) è dannoso.

Uno dei principi fondamentali della dieta a zona consiste nel contenimento (non nella completa esclusione) del consumo di carboidrati, attraverso un adeguato bilanciamento di tutte le componenti necessarie al fabbisogno alimentare, con particolare attenzione all’indice glicemico.

Cronodieta

Inoltre, una dieta ideata da due medici italiani introduce il concetto della capacità di assorbimento delle sostanze nutritive a seconda del diverso momento della giornata, si tratta della cronodieta. Gli studi condotti hanno dimostrato che, a seconda del momento della giornata, il nostro corpo assimila diversamente le sostanze ingerite, processandole in maniera differente.

Sulla base di questo regime alimentare i carboidrati dovrebbero essere assunti nella parte iniziale della giornata, per tale ragione pane, patate e alimenti ricchi di carboidrati dovrebbero essere consumati durante la colazione. Al contempo, polenta e riso sarebbero indicati soprattutto per il pranzo, mentre carne, pesce, latticini dovranno essere preferiti la sera.

In linea di massima vanno preferiti dei cibi integrali piuttosto che quelli raffinati. Questo tipo di dieta non preclude il consumo della frutta che però dovrà essere limitato alla prima metà del pomeriggio.

Un’altra tecnica utile per perdere peso è, sicuramente il digiuno, elemento basilare della dieta della luna che prevedere una purificazione del corpo attraverso un’astinenza da cibi solidi per ventiquattro ore consecutive, durante le quali è consentito il consumo di acqua, centrifugati, succhi di frutta, ma sono proibiti alcolici e latticini.

Le perplessità in merito a questo tipo di dieta sono molte e, per questa ragione, la dieta della luna è sconsigliata in quanto, un regime alimentare adeguato, consentirebbe ugualmente una perdita di peso congrua.

Dieta Dukan

Una dieta davvero molto nota è la dieta Dukan, il cui programma si compone di quattro fasi:

  • Fase d’urto: dalla durata di tre-dieci giorni, in cui si prevede il consumo esclusivo di proteine come carne bianca, rossa, frutti di mare e latte scremato (o prodotti a base di latte scremato);
  • Fase alternativa: rispetto alla fase precedente prevede l’aggiunta delle verdure ad esclusione dei farinacei come piselli, mais, lenticchie, patate etc;
  • Fase di consolidamento: permette di evitare il verificarsi dello spiacevole effetto yo-yo e permette di reintegrare progressivamente i cibi precedetemene banditi;
  • Fase di mantenimento: si tratta di un regime alimentare da adottare per tutta la vita e prevede un giorno alla settimana (preferibilmente il giovedì) ad esclusiva base proteica e suggerisce l’ingerimento di tre cucchiaio di crusca e avena al giorno.

Dieta del gruppo sanguigno

Sicuramente, si sarà sentito parlare, o si avrà letto qualcosa, a riguardo della dieta del gruppo sanguigno che si basa sull’assunto che ogni gruppo sanguigno necessiti di un’alimentazione diversa:

  • Gruppo sanguigno 0: è largamente consigliata al carne, ma è necessario evitare grano e frumento; 
  • Gruppo sanguigno A: privilegiare proteine vegetali ed evitare i latticini;
  • Gruppo sanguigno B: si può adottare un’alimentazione molto variegata composta da latticini, verdure e cereali;
  • Gruppo sanguigno AB: anche in questo caso si può adottare un’alimentazione equilibrata e varia senza però eccedere con i latticini.

Dieta del biscotto

Una dieta poco conosciuta, ma che sta dilagando soprattutto di recente, è nota come la dieta del biscotto promossa dal dottor Siegal e che si fonda principalmente sul consumo di biscotti ai quali sarà possibile aggiungere un pasto al giorno, molto leggero (pollo, verdure, pesce azzurro bollito etc). Ovviamente i biscotti non sono dei classici cookie reperibili al supermercato, ma sono delle formulazioni iperproteiche realizzate proprio da una ditta del dottor Siegal.

Diete personalizzate

Infine, va raccomandata la necessità di rivolgersi a personale competente quali medico, dietologo, dietista o nutrizionista che, sulla base delle varie esigenze sarà in grado di suggerire la dieta più consigliata, prestando particolare attenzione ai valori sanguigni e monitorando periodicamente i risultati conseguiti e il benessere generale del soggetto.

Inoltre, per poter conseguire gli obiettivi di perdita di peso è necessario includere nel proprio stile di vita l’esercizio fisico che, praticato con costanza e regolarità e associato ad una corretta alimentazione, consente non solo di dimagrire, ma anche di migliorare il proprio benessere generale.

 

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